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Istituto di Istruzione Superiore "CHINO CHINI" > La storia dell’ Istituto

La storia dell’ Istituto

 

La storia dell’ Istituto  “CHINO CHINI”

 

 

E’ il 1963: a Borgo San Lorenzo e nell’ Italia intera si realizza la storica riforma della Scuola Media Unificata. Dopo aver frequentato le scuole elementari tutti gli studenti sono obbligati  al passaggio dai tre anni delle medie.

 

Questo obbligo, di fatto, rende inutili le scuole di formazione professionale presenti all’epoca sul territorio (le scuole Lapi) a cui si può accedere dopo le elementari; per colmare questo vuoto e permettere comunque ad una larga parte di ragazzi, dopo le scuole medie, di ottenere una istruzione professionale, arriva la possibilità che sia un Istituto Superiore di stanza a Firenze a costituire una “succursale” borghigiana; si fa avanti il Cellini con l’indirizzo di  congegnatore meccanico che avvia i corsi nella storica sede di via Giotto, arricchita dai laboratori di piazza Dante.

 

Negli stessi anni svolge la stessa operazione, ma al femminile, l’Istituto Tornabuoni di Firenze, che apre una succursale a Borgo San Lorenzo con il corso di segretaria d’azienda anch’esso ben seguito e frequentato. La succursale ha sede prima in un locale alla Soterna, poi, con annesso convitto, presso l’orfanotrofio Romanelli e Bruschi in corso Matteotti (oramai ex sede centrale del Chini).

 

E’ il 1971 quando il Preside dell’ Istituto Cellini, Saladino, chiede all’ ingegner Gianfranco Scotti, residente a Borgo e docente di elettronica ed elettrotecnica presso lo stesso Istituto, di assumere la responsabilità della succursale del Cellini a Borgo San Lorenzo; il prof. Scotti, intravedendo la possibilità di un grande sviluppo della formazione professionale nel territorio del Mugello, accetta l’incarico e avvia il corso elettrico affiancandolo a quello meccanico.

 

Con l’andare del tempo, sotto la sua direzione competente e appassionata, l’ Istituto ha un forte incremento di studenti e nel 1976 avviene il completamento dei corsi con l’assegnazione delle classi quarta e quinta. E’ una grande vittoria per i ragazzi borghigiani, fino ad allora costretti a spostarsi a Firenze per terminare il corso di studi. Quando, alla fine dell’anno scolastico 81-82, l’ingegnere Scotti  lascia la direzione della succursale dell’ IPSIA Cellini si contano ben 14 classi tutte in via Giotto.

 

Nel 1984, in seguito a serrate trattative tra le varie Amministrazioni scolastiche e civili, si ottenne l’autonomia: nasce quindi l’ IPSIA Chino Chini sotto la presidenza dell’ ingegner Baio sostituito, l’anno seguente, dal preside Fauci. Il nome Chino Chini è scelto dal Consiglio d’Istituto: Chino era quello che, nell’ambito della famiglia Chini, realizzava materialmente le opere ideate da Galileo e dagli altri Chini e il suo “profilo” sembrava rappresentare perfettamente il modello professionale degli studenti del nuovo Istituto.

 

E’ proprio allora, nel 1984, che si uniscono le due succursali del Cellini e della Tornabuoni presenti a Borgo San Lorenzo, quella dell’ Istituto Commerciale Da Verrazzano, a Firenzuola, e quella sempre del Cellini a Pontassieve: tutte a formare il nuovo IPSIA Chino Chini. Poco dopo, per varie ragioni, Pontassieve e Firenzuola decidono di staccarsi dall’ Istituto appena costituito.

 

L’ IPSIA Chino Chini, quindi, si trova nell’assetto definitivo con i corsi elettrico, meccanico, assistente all’infanzia, aziendale e turistico.

 

Nel 2004 nasce il corso alberghiero e della ristorazione.

 

Oggi l’ Istituto Professionale di Stato (IPSIA) ha modificato la sua denominazione in Istituto d’ Istruzione Superiore (IIS) inglobando sia la funzione d’Istruzione Professionale, con i corsi per manutentori elettrici, manutentori meccanici, dell’alberghiero e dei servizi socio-sanitari, e quelli dell’ Istruzione Tecnica con il corso per i tecnici del turismo.

 

Oggi l’ Istituto è suddiviso in tre sedi, ha circa 950 studenti, 107 docenti per le varie materie d’insegnamento,  45 dipendenti come personale ATA.

 

Biografia di Chino Chini